sabato 3 luglio 2010

Ore 20,30: PARAGUAY - SPAGNA 0 - 1

Ah si, la Spagna ha vinto col Paraguay. Come prevedibile. Ma molto meno tranquillamente di quanto si potesse pensare. Il Paraguay s'è dimostrato un avversario tosto, e gli iberici si son dimostrati abbastanza sottotono. Naturalmente non tutti però, e infatti son bastate le prodezze dei soliti quattro (Casillas-Xavi-Iniesta-Villa) per permettere agli uomini di Del Bosque di superare l'ostacolo sudamericano e accedere (2a volta nella storia del calcio spagnolo) alle semifinali del Campionato del Mondo.


Qui vediamo in lontananza Iker Casillas che si prepara a giocare una gran partita, sapendo che a poca distanza giace colei che saprà come premiarne l'impegno; ovvero Sara Carbonero, sua compagna, nonché splendida giornalista delle rete tv spagnola Telecinco e bordocampista per queste partite della nazionale spagnola.
Il portiere del Real Madrid rende infatti la sua area di rigore una fortezza inespugnabile, e toglie al Paraguay due grandissime possibilità: prima nega il possibile vantaggio, che a metà del secondo tempo sarebbe stato pesantissimo, bloccando il rigore tirato dalla punta del Benfica Oscar Cardozo, poco prima strattonato da un Gerard Piqué stranamente disattento, che si attacca al suo braccio scambiandolo per una mazza da baseball; poi, negli ultimi minuti di disperate sortite paraguaiane successive al gol del ripetitivo e mai stancante Villa, Casillas rimedia a una sua cattiva respinta su un tiro del solito Cardozo e si getta col corpo per evitare il facile tap-in di Roque Santa Cruz. E infatti lo evita.
Poco prima era arrivata, come detto, la rete di David Villa a puntellare il risultato definitivo. "El guaje" segna e la Spagna vince. La Spagna vince e va avanti nel Mondiale. Ergo è Villa che va avanti nel Mondiale. Il sillogismo non tradisce.
Letale come pochi attaccanti in circolazione (forse nessuno in questo momento), Villa è riferimento del gioco oltre che finalizzatore, crea la superiorità numerica, guadagna punizioni e fornisce assist. In pratica l'esatto opposto di Fernando Torres, che definire "fuori forma" è eufemistico un po' com'è eufemistico definire "fazioso" il Tg1..
Tra l'altro prima del gol risolutivo Villa aveva avuto anche il buon gusto di procurarsi un calcio di rigore che Xabi Alonso, dopo la prima trasformazione stupidamente annullata da uno stupido arbitro per quella stupida regola (stupidamente applicata) dell'invasione precoce dell'area di rigore, s'è poi permesso di calciare tra le braccia del portiere e capitano paraguaiano Justo Villar.
Da rilevare che le poche giocate utili per la nazionale spagnola vengono sempre dal duo "made in Barca" Xavi-Iniesta. Il primo tenta anche con più convinzione il tiro da fuori rispetto alle sue (già eccelse) prestazioni nel club catalano; il secondo è nientemeno che l'autore dell'unico gol mondiale degli iberici non siglato da Villa (quindi una sorta di pecora nera della squadra...), e soprattutto colui da cui ha origine, con una percussione tutta classe e velocità, l'azione del gol vittoria contro il Paraguay.


Menzione speciale per l'attuale allenatore dell'Osasuna, ex nazionale spagnola e Real Madrid, Josè Antonio Camacho. Improvvisatosi commentatore, la sua inaspettata incontenibile esultanza al gol di Villa, ci fa ricordare quanto le vittorie sofferte siano di gran lunga le migliori:


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