sabato 3 luglio 2010

Ore 16: ARGENTINA - GERMANIA 0 - 4

"I dodici polmoni del mediano del Liverpool  [Mascherano] non saranno sempre sufficienti a fare da scudo alla difesa argentina."
Parole del sottoscritto, risalenti a giovedì 17 giugno. L'Argentina aveva appena battuto la Corea del Sud, per 4 a 1, ed io e tutto il mondo calciofilo con una decente comprensione delle cose del campo avevamo capito che quella crociera prima o poi avrebbe iniziato a imbarcare acqua in maniera copiosa.
Quel poi è arrivato oggi e ha spazzato via, come un uragano (forza 4) , la nave argentina e il suo timoniere speciale, nei vizi come nelle virtù, Diego Armando Maradona. Quel poi si chiama Germania, e sembra voler travolgere tutto quanto le capiti innanzi. Per ora ci sta riuscendo.


E complimenti a voi!
Complimenti a te, mister Joachim Loew, perché la tua squadra fa tutto quello che dovrebbe fare una squadra: difende, gestisce, costruisce e attacca. E lo fa con tutti i suoi elementi, tra cui molti ragazzi alle prime esperienze internazionali, i quali mostrano una tale serena consapevolezza nei propri mezzi che dovrebbe davvero essere invidiata dai giovani aspiranti campioni italiani, tutti chiacchiere e facce da tv.
E complimenti anche a te, Bastian Schweinsteiger, perché stai diventando sempre più un centrocampista perfetto, ed oggi hai dato un ulteriore saggio di questa tua crescita: ora contrasti gli avversari, detti i tempi alla squadra, ti smarchi, ti inserisci con il dribbling, tiri da fuori area e regali assist. Manca solo che inizi a pisciare bionde doppio malto, e la fascia da capitano non te la toglie nessuno..
Fascia da capitano che però ora appartiene degnamente e insindacabilmente a Philipp Lahm. Uomo ovunque, dalla cui esile struttura fisica non t'aspetteresti nulla, ma che invece sprinta per tutta la gara come se ogni dieci minuti venisse sostituito da un clone riposato.
Insieme a questi sopra citati, convivono in campo altri elementi importanti che sin da subito hanno imparato a farsi apprezzare in questo Mondiale. Partendo al devastante Thomas Muller (al suo 4° gol nel torneo), che oggi ha avuto il merito di mettere la partita nelle mani della Germania con quel gol siglato appena al secondo minuto, grazie a una disattenzione dei difensori argentini che evidentemente non pensavano che Muller fosse così maleducato da approfittare del loro immotivato immobilismo. Passando per Mesut Ozil, che oggi ha inciso pur senza eseguire azioni di rilievo. Proseguendo con Lukas Podolski, autore oggi di un assist e soprattutto di una gara di enorme spessore se si pensa a quanto ha speso per tornare a coprire in fase difensiva, oltre al solito attivismo avanzato oggi facilitato dall'inconsistenza del diretto avversario, il presunto terzino destro (presunto solo da Maradona, visto che in realtà è un difensore centrale..) Nicolàs Hernàn Otamendi, che nel solo primo tempo è riuscito a dare validità alle critiche di tutti coloro che prima del Mondiale si scandalizzavano per la mancata convocazione del capitano interista Zanetti. Evidentemente Maradona avrà delle valide alternative, si pensava. Evidentemente l'ex pibe de oro non ha del tutto smesso con la droga..
In calce alle lodi dei tedeschi vanno gli altri gol che hanno reso corposo il risultato. Quindi nota di merito per l'ex capitano dell'Hertha Berlino, Arne Friedrich, e soprattutto per l'attaccante bisestile Miroslavo Klose, quello che ogni quattro anni, in concomitanza della Coppa del Mondo, si eleva a realizzatore inarrestabile e rovescia in rete (quasi) tutto quel che trova da calciare. Con la doppietta di oggi i gol totali segnati da Klose nella massima competizione per nazioni sono 14, uno in meno del brasiliano Ronaldo, dodici in più del calabrese Iaquinta.
E poi c'è l'Argentina. Che subisce l'immediato svantaggio e naufraga, con sporadici tentativi di rimettere la testa fuori dall'acqua. Troppo organizzata e studiata la Germania, troppo confusionaria e scriteriata la banda di Maradona, che sopravvive grazie alle giocate dei suoi campioni. In campo ce ne sono tanti infatti, ma se per limiti d'organizzazione di squadra o di condizione non sono in grado di fare davvero la differenza, allora diventano troppi, e il resto della squadra ne risente, prestando il fianco e l'interno coscia alle avanzate di chi sa  che non troverà grosse opposizioni.
Messi lascia il Mondiale senza gol e con pochi acuti. Salvatore Bagni lascia la telecronaca senza sputare un attimo, e con molti "assolutamente". E per chi non l'avesse capito dalla telecronaca di Marco Civoli: Bagni è molto amico di Maradona!...


Menzione speciale per Michael Ballack.
Quando si vociferava che potesse arrivare in Italia, era un fuoriclasse.
Prima del Mondiale era un uomo importante per la nazionale tedesca, che avrebbe sofferto la sua mancanza.
Dopo le prime giornate del torneo si è detto che la Germania aveva ovviato bene alla sua assenza.
Oggi l'infortunio di Ballack è diventato un colpo di per fortuna i tedeschi.
Vi ho presentato: "come essere giornalisti e commentatori sportivi in Italia"!........

3 commenti:

  1. oh...comunque non ti preoccupare non sprecare parole per snejder nei post appropriati!!??!! è solo uno che st'anno ha vinto tutto e ha portato l'olanda in semifinale!!

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  2. Melo ha portato l'Olanda in semifinale...non Sneijder...certo è che se facesse vincere all'inter la supercoppa europea...allora si potrebbe parlare anche di pallone d'oro....anche se personalmente, pure se mi sta sul cazzo, il pallone d'oro lo darei a Maicon..

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  3. se è per questo lo darei a milito

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Dite dite....