martedì 22 giugno 2010

Sintesi Terza Giornata - Gruppo B

Terza giornata:
GRECIA - ARGENTINA 0 - 2
NIGERIA - COREA DEL SUD 2 - 2
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Qualificate Gruppo B:

ARGENTINA (prima)

COREA DEL SUD (seconda)

E venne il giorno. E venne il giorno che quasi tutti tornarono ad inchinarsi a Diego Armando Maradona. Non più calciatore, non più "pibe", ma ancora capace di trasformare in oro tutto ciò che ruoti attorno a una palla da calciare in rete.
La vittoria sulla Grecia sancisce i nove punti e il primo posto indiscusso per l'Argentina, che convince e fa paura pur senza dare spettacolo. A quello ci pensano i lampi di Messi e, appunto, Maradona. Con i suoi gesti, la sua mimica facciale, le sue parole, il suo vestito rubato a una prima comunione di inizio anni '90...ed anche con le sue scelte, discusse più di quanto non siano normalmente criticabili le scelte di un ct.
Come la scelta di dar fiducia a Demichelis, che lo ripaga con un gol dopo l'ennesima prova orrenda, e a Martin "el loco" Palermo, il quale, nei pochi minuti disputati al posto del deludente Diego Milito, riesce persino a trovare la via del gol, cosa peraltro non ancora riuscita a molti altri attaccanti sulla carta molto più quotati rispetto al centravanti del Boca Juniors (miglior cannoniere della storia del club con 222 gol). Questi, riconvocato nel 2009 da Maradona dopo nove anni di assenza dalla nazionale, è stato proprio uno dei principali motivi di critica al ct, come se non fossero tutti i selezionatori ad avere delle fisse, dei giocatori chiave su cui ritengono di poter fare sempre affidamento.
Intanto Palermo, nove minuti dopo il suo esordio mondiale, vi segna anche il suo primo gol. Roba da numeri nove. Roba da bomber.
E in Italia siamo ancora costretti a sorbirci certi commentatori idioti della Rai che parlano dell'attaccante argentino come della mascotte del gruppo.. Certo, Palermo è in là con gli anni e non è la prima scelta di Maradona. Ma i gol "El loco" li ha sempre fatti (altri 10 nell'ultimo torneo di "Apertura"), è un pezzo di storia del Boca, con cui ha vinto praticamente tutto, e giocando in Argentina a differenza di molti suoi compagni sente maggiormente la responsabilità del paese che rappresenta. Le motivazioni contano, e Maradona, che sarà poco esperto di tattica ma non stupido, lo sa.
I nostri commentatori di calcio evidentemente no. Le "mascotte" al Mondiale sono quelli come Fabio Cannavaro, non Martin Palermo..


L'altra qualificata è la Corea del Sud, che nell'ultima gara pareggia contro la truppa di masochisti nigeriani inviata a questa Coppa del Mondo.

Sintesi Terza Giornata - Gruppo A

Ehi, non vi aspettavate mica che mi sarei impegnato anima e corpo a fare un resoconto, seppur a cazzo, anche di  tutte le partite della terza giornata di questo turno preliminare del Mondiale!? Ma per chi mi avete preso? Mica ho il tempo di commentare quattro partite in un giorno, la maggior parte delle quali dall'esito scontato quasi come un film di Steven Seagal..
Guardate che ho anche altro da fare. Ho degli impegni. Non posso stare mica tutte il giorno a sparare boiate. Non sono mica Bossi!..
Per questo tutte le gare dell'ultima giornata saranno raccolte in brevi sintesi che indicheranno quindi anche le sentenze definitive emesse da ogni girone. In pratica chi va a casa e chi va avanti.

Terza giornata:
FRANCIA - SUDAFRICA 1 - 2
MESSICO - URUGUAY 0 - 1

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Qualificate Gruppo A:

URUGUAY (prima)

MESSICO (seconda)

Insomma il girone è finito come ci si aspettava, tranne che per la lieta notizia della gara vera che si è giocata tra Messico e Uruguay, a cui comunque sarebbe bastato un punto a testa per accedere matematicamente ai turni a eliminazione diretta. Sarà il caldo, sarà che vogliono restare in forma per l'estate che avanza, fatto sta che le due squadre hanno messo da parte ogni idea di torte, pasticcini, biscottoni e dolciumi vari.
Anche perché il primo posto nel girone, ed evitare così di beccarsi già l'Argentina agli ottavi, sono due bocconi niente male in vista della seconda fase del torneo, la più tosta, a cui ormai manca davvero poco.
L'Uruguay intanto si dimostra sempre più una squadra ostica, compatta, che non bada ai fronzoli, ma si difende con otto uomini e lascia alle tre mine vaganti dell'attacco - Forlan, Suarez e Cavani - la libertà di fare un po' il cazzo che gli pare, a patto che segnino. E dopo il gol contro il Messico di Luis Alberto Suarez, meno devastante sotto porta di quanto non potrebbe permettergli la sua velocità, ora all'appello manca solo il palermitano Cavani.
Insomma una squadra quadrata quest'Uruguay. Quadrata almeno quanto la faccia del suo allenatore Oscar Washington Tabarez. Di lui a Milanello hanno un bel ricordo, simile a quello che si può avere per una donna  delle pulizie che spegne le cicche di sigaretta sul muro e sputa a terra sul pavimento di casa ..

Le due eliminate sono, come prevedibile, Sudafrica e Francia. I bafana bafana hanno dato il massimo per quel che potevano, vincendo l'ultima gara e sperando sino all'ultimo che una sonora sconfitta del Messico potesse premiarli. Non è andata così, ma onore a loro che c'hanno provato.
La nazionale vice-campione del mondo in carica ha invece chiuso il suo dramma mondiale con i giusti tratti di oscenità. Pietosa sceneggiata finale per Raymond Domenech che si rifiuta di stringere la mano al ct dei padroni di casa, il brasiliano Carlos Alberto Parreira. Inoltre secondo alcune testimonianze l'allenatore francese, di ritorno verso la sede del ritiro, avrebbe prima preso a schiaffi una delle hostess, rea di avergli augurato "buon viaggio", e poi non contento avrebbe inveito duramente contro il facchino dell'albergo che, aprendo la porta all'ormai ex ct, si sarebbe rivolto a lui con un "prego, si accomodi" molto offensivo..