Terza giornata:
GRECIA - ARGENTINA 0 - 2
NIGERIA - COREA DEL SUD 2 - 2
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Qualificate Gruppo B:
COREA DEL SUD (seconda)
E venne il giorno. E venne il giorno che quasi tutti tornarono ad inchinarsi a Diego Armando Maradona. Non più calciatore, non più "pibe", ma ancora capace di trasformare in oro tutto ciò che ruoti attorno a una palla da calciare in rete.
La vittoria sulla Grecia sancisce i nove punti e il primo posto indiscusso per l'Argentina, che convince e fa paura pur senza dare spettacolo. A quello ci pensano i lampi di Messi e, appunto, Maradona. Con i suoi gesti, la sua mimica facciale, le sue parole, il suo vestito rubato a una prima comunione di inizio anni '90...ed anche con le sue scelte, discusse più di quanto non siano normalmente criticabili le scelte di un ct.
Come la scelta di dar fiducia a Demichelis, che lo ripaga con un gol dopo l'ennesima prova orrenda, e a Martin "el loco" Palermo, il quale, nei pochi minuti disputati al posto del deludente Diego Milito, riesce persino a trovare la via del gol, cosa peraltro non ancora riuscita a molti altri attaccanti sulla carta molto più quotati rispetto al centravanti del Boca Juniors (miglior cannoniere della storia del club con 222 gol). Questi, riconvocato nel 2009 da Maradona dopo nove anni di assenza dalla nazionale, è stato proprio uno dei principali motivi di critica al ct, come se non fossero tutti i selezionatori ad avere delle fisse, dei giocatori chiave su cui ritengono di poter fare sempre affidamento.
Intanto Palermo, nove minuti dopo il suo esordio mondiale, vi segna anche il suo primo gol. Roba da numeri nove. Roba da bomber.
E in Italia siamo ancora costretti a sorbirci certi commentatori idioti della Rai che parlano dell'attaccante argentino come della mascotte del gruppo.. Certo, Palermo è in là con gli anni e non è la prima scelta di Maradona. Ma i gol "El loco" li ha sempre fatti (altri 10 nell'ultimo torneo di "Apertura"), è un pezzo di storia del Boca, con cui ha vinto praticamente tutto, e giocando in Argentina a differenza di molti suoi compagni sente maggiormente la responsabilità del paese che rappresenta. Le motivazioni contano, e Maradona, che sarà poco esperto di tattica ma non stupido, lo sa.
I nostri commentatori di calcio evidentemente no. Le "mascotte" al Mondiale sono quelli come Fabio Cannavaro, non Martin Palermo..
L'altra qualificata è la Corea del Sud, che nell'ultima gara pareggia contro la truppa di masochisti nigeriani inviata a questa Coppa del Mondo.


