Ah si, la Spagna ha vinto col Paraguay. Come prevedibile. Ma molto meno tranquillamente di quanto si potesse pensare. Il Paraguay s'è dimostrato un avversario tosto, e gli iberici si son dimostrati abbastanza sottotono. Naturalmente non tutti però, e infatti son bastate le prodezze dei soliti quattro (Casillas-Xavi-Iniesta-Villa) per permettere agli uomini di Del Bosque di superare l'ostacolo sudamericano e accedere (2a volta nella storia del calcio spagnolo) alle semifinali del Campionato del Mondo.
Qui vediamo in lontananza Iker Casillas che si prepara a giocare una gran partita, sapendo che a poca distanza giace colei che saprà come premiarne l'impegno; ovvero Sara Carbonero, sua compagna, nonché splendida giornalista delle rete tv spagnola Telecinco e bordocampista per queste partite della nazionale spagnola.
Il portiere del Real Madrid rende infatti la sua area di rigore una fortezza inespugnabile, e toglie al Paraguay due grandissime possibilità: prima nega il possibile vantaggio, che a metà del secondo tempo sarebbe stato pesantissimo, bloccando il rigore tirato dalla punta del Benfica Oscar Cardozo, poco prima strattonato da un Gerard Piqué stranamente disattento, che si attacca al suo braccio scambiandolo per una mazza da baseball; poi, negli ultimi minuti di disperate sortite paraguaiane successive al gol del ripetitivo e mai stancante Villa, Casillas rimedia a una sua cattiva respinta su un tiro del solito Cardozo e si getta col corpo per evitare il facile tap-in di Roque Santa Cruz. E infatti lo evita.
Poco prima era arrivata, come detto, la rete di David Villa a puntellare il risultato definitivo. "El guaje" segna e la Spagna vince. La Spagna vince e va avanti nel Mondiale. Ergo è Villa che va avanti nel Mondiale. Il sillogismo non tradisce.
Letale come pochi attaccanti in circolazione (forse nessuno in questo momento), Villa è riferimento del gioco oltre che finalizzatore, crea la superiorità numerica, guadagna punizioni e fornisce assist. In pratica l'esatto opposto di Fernando Torres, che definire "fuori forma" è eufemistico un po' com'è eufemistico definire "fazioso" il Tg1..
Tra l'altro prima del gol risolutivo Villa aveva avuto anche il buon gusto di procurarsi un calcio di rigore che Xabi Alonso, dopo la prima trasformazione stupidamente annullata da uno stupido arbitro per quella stupida regola (stupidamente applicata) dell'invasione precoce dell'area di rigore, s'è poi permesso di calciare tra le braccia del portiere e capitano paraguaiano Justo Villar.
Da rilevare che le poche giocate utili per la nazionale spagnola vengono sempre dal duo "made in Barca" Xavi-Iniesta. Il primo tenta anche con più convinzione il tiro da fuori rispetto alle sue (già eccelse) prestazioni nel club catalano; il secondo è nientemeno che l'autore dell'unico gol mondiale degli iberici non siglato da Villa (quindi una sorta di pecora nera della squadra...), e soprattutto colui da cui ha origine, con una percussione tutta classe e velocità, l'azione del gol vittoria contro il Paraguay.
Menzione speciale per l'attuale allenatore dell'Osasuna, ex nazionale spagnola e Real Madrid, Josè Antonio Camacho. Improvvisatosi commentatore, la sua inaspettata incontenibile esultanza al gol di Villa, ci fa ricordare quanto le vittorie sofferte siano di gran lunga le migliori:
sabato 3 luglio 2010
Ore 16: ARGENTINA - GERMANIA 0 - 4
"I dodici polmoni del mediano del Liverpool [Mascherano] non saranno sempre sufficienti a fare da scudo alla difesa argentina."
Parole del sottoscritto, risalenti a giovedì 17 giugno. L'Argentina aveva appena battuto la Corea del Sud, per 4 a 1, ed io e tutto il mondo calciofilo con una decente comprensione delle cose del campo avevamo capito che quella crociera prima o poi avrebbe iniziato a imbarcare acqua in maniera copiosa.
Quel poi è arrivato oggi e ha spazzato via, come un uragano (forza 4) , la nave argentina e il suo timoniere speciale, nei vizi come nelle virtù, Diego Armando Maradona. Quel poi si chiama Germania, e sembra voler travolgere tutto quanto le capiti innanzi. Per ora ci sta riuscendo.
E complimenti a voi!
Complimenti a te, mister Joachim Loew, perché la tua squadra fa tutto quello che dovrebbe fare una squadra: difende, gestisce, costruisce e attacca. E lo fa con tutti i suoi elementi, tra cui molti ragazzi alle prime esperienze internazionali, i quali mostrano una tale serena consapevolezza nei propri mezzi che dovrebbe davvero essere invidiata dai giovani aspiranti campioni italiani, tutti chiacchiere e facce da tv.
E complimenti anche a te, Bastian Schweinsteiger, perché stai diventando sempre più un centrocampista perfetto, ed oggi hai dato un ulteriore saggio di questa tua crescita: ora contrasti gli avversari, detti i tempi alla squadra, ti smarchi, ti inserisci con il dribbling, tiri da fuori area e regali assist. Manca solo che inizi a pisciare bionde doppio malto, e la fascia da capitano non te la toglie nessuno..
Fascia da capitano che però ora appartiene degnamente e insindacabilmente a Philipp Lahm. Uomo ovunque, dalla cui esile struttura fisica non t'aspetteresti nulla, ma che invece sprinta per tutta la gara come se ogni dieci minuti venisse sostituito da un clone riposato.
Insieme a questi sopra citati, convivono in campo altri elementi importanti che sin da subito hanno imparato a farsi apprezzare in questo Mondiale. Partendo al devastante Thomas Muller (al suo 4° gol nel torneo), che oggi ha avuto il merito di mettere la partita nelle mani della Germania con quel gol siglato appena al secondo minuto, grazie a una disattenzione dei difensori argentini che evidentemente non pensavano che Muller fosse così maleducato da approfittare del loro immotivato immobilismo. Passando per Mesut Ozil, che oggi ha inciso pur senza eseguire azioni di rilievo. Proseguendo con Lukas Podolski, autore oggi di un assist e soprattutto di una gara di enorme spessore se si pensa a quanto ha speso per tornare a coprire in fase difensiva, oltre al solito attivismo avanzato oggi facilitato dall'inconsistenza del diretto avversario, il presunto terzino destro (presunto solo da Maradona, visto che in realtà è un difensore centrale..) Nicolàs Hernàn Otamendi, che nel solo primo tempo è riuscito a dare validità alle critiche di tutti coloro che prima del Mondiale si scandalizzavano per la mancata convocazione del capitano interista Zanetti. Evidentemente Maradona avrà delle valide alternative, si pensava. Evidentemente l'ex pibe de oro non ha del tutto smesso con la droga..
In calce alle lodi dei tedeschi vanno gli altri gol che hanno reso corposo il risultato. Quindi nota di merito per l'ex capitano dell'Hertha Berlino, Arne Friedrich, e soprattutto per l'attaccante bisestile Miroslavo Klose, quello che ogni quattro anni, in concomitanza della Coppa del Mondo, si eleva a realizzatore inarrestabile e rovescia in rete (quasi) tutto quel che trova da calciare. Con la doppietta di oggi i gol totali segnati da Klose nella massima competizione per nazioni sono 14, uno in meno del brasiliano Ronaldo, dodici in più del calabrese Iaquinta.
E poi c'è l'Argentina. Che subisce l'immediato svantaggio e naufraga, con sporadici tentativi di rimettere la testa fuori dall'acqua. Troppo organizzata e studiata la Germania, troppo confusionaria e scriteriata la banda di Maradona, che sopravvive grazie alle giocate dei suoi campioni. In campo ce ne sono tanti infatti, ma se per limiti d'organizzazione di squadra o di condizione non sono in grado di fare davvero la differenza, allora diventano troppi, e il resto della squadra ne risente, prestando il fianco e l'interno coscia alle avanzate di chi sa che non troverà grosse opposizioni.
Messi lascia il Mondiale senza gol e con pochi acuti. Salvatore Bagni lascia la telecronaca senza sputare un attimo, e con molti "assolutamente". E per chi non l'avesse capito dalla telecronaca di Marco Civoli: Bagni è molto amico di Maradona!...
Menzione speciale per Michael Ballack.
Quando si vociferava che potesse arrivare in Italia, era un fuoriclasse.
Prima del Mondiale era un uomo importante per la nazionale tedesca, che avrebbe sofferto la sua mancanza.
Dopo le prime giornate del torneo si è detto che la Germania aveva ovviato bene alla sua assenza.
Oggi l'infortunio di Ballack è diventato un colpo di per fortuna i tedeschi.
Vi ho presentato: "come essere giornalisti e commentatori sportivi in Italia"!........
Parole del sottoscritto, risalenti a giovedì 17 giugno. L'Argentina aveva appena battuto la Corea del Sud, per 4 a 1, ed io e tutto il mondo calciofilo con una decente comprensione delle cose del campo avevamo capito che quella crociera prima o poi avrebbe iniziato a imbarcare acqua in maniera copiosa.
Quel poi è arrivato oggi e ha spazzato via, come un uragano (forza 4) , la nave argentina e il suo timoniere speciale, nei vizi come nelle virtù, Diego Armando Maradona. Quel poi si chiama Germania, e sembra voler travolgere tutto quanto le capiti innanzi. Per ora ci sta riuscendo.
E complimenti a voi!
Complimenti a te, mister Joachim Loew, perché la tua squadra fa tutto quello che dovrebbe fare una squadra: difende, gestisce, costruisce e attacca. E lo fa con tutti i suoi elementi, tra cui molti ragazzi alle prime esperienze internazionali, i quali mostrano una tale serena consapevolezza nei propri mezzi che dovrebbe davvero essere invidiata dai giovani aspiranti campioni italiani, tutti chiacchiere e facce da tv.
E complimenti anche a te, Bastian Schweinsteiger, perché stai diventando sempre più un centrocampista perfetto, ed oggi hai dato un ulteriore saggio di questa tua crescita: ora contrasti gli avversari, detti i tempi alla squadra, ti smarchi, ti inserisci con il dribbling, tiri da fuori area e regali assist. Manca solo che inizi a pisciare bionde doppio malto, e la fascia da capitano non te la toglie nessuno..
Fascia da capitano che però ora appartiene degnamente e insindacabilmente a Philipp Lahm. Uomo ovunque, dalla cui esile struttura fisica non t'aspetteresti nulla, ma che invece sprinta per tutta la gara come se ogni dieci minuti venisse sostituito da un clone riposato.
Insieme a questi sopra citati, convivono in campo altri elementi importanti che sin da subito hanno imparato a farsi apprezzare in questo Mondiale. Partendo al devastante Thomas Muller (al suo 4° gol nel torneo), che oggi ha avuto il merito di mettere la partita nelle mani della Germania con quel gol siglato appena al secondo minuto, grazie a una disattenzione dei difensori argentini che evidentemente non pensavano che Muller fosse così maleducato da approfittare del loro immotivato immobilismo. Passando per Mesut Ozil, che oggi ha inciso pur senza eseguire azioni di rilievo. Proseguendo con Lukas Podolski, autore oggi di un assist e soprattutto di una gara di enorme spessore se si pensa a quanto ha speso per tornare a coprire in fase difensiva, oltre al solito attivismo avanzato oggi facilitato dall'inconsistenza del diretto avversario, il presunto terzino destro (presunto solo da Maradona, visto che in realtà è un difensore centrale..) Nicolàs Hernàn Otamendi, che nel solo primo tempo è riuscito a dare validità alle critiche di tutti coloro che prima del Mondiale si scandalizzavano per la mancata convocazione del capitano interista Zanetti. Evidentemente Maradona avrà delle valide alternative, si pensava. Evidentemente l'ex pibe de oro non ha del tutto smesso con la droga..
In calce alle lodi dei tedeschi vanno gli altri gol che hanno reso corposo il risultato. Quindi nota di merito per l'ex capitano dell'Hertha Berlino, Arne Friedrich, e soprattutto per l'attaccante bisestile Miroslavo Klose, quello che ogni quattro anni, in concomitanza della Coppa del Mondo, si eleva a realizzatore inarrestabile e rovescia in rete (quasi) tutto quel che trova da calciare. Con la doppietta di oggi i gol totali segnati da Klose nella massima competizione per nazioni sono 14, uno in meno del brasiliano Ronaldo, dodici in più del calabrese Iaquinta.
E poi c'è l'Argentina. Che subisce l'immediato svantaggio e naufraga, con sporadici tentativi di rimettere la testa fuori dall'acqua. Troppo organizzata e studiata la Germania, troppo confusionaria e scriteriata la banda di Maradona, che sopravvive grazie alle giocate dei suoi campioni. In campo ce ne sono tanti infatti, ma se per limiti d'organizzazione di squadra o di condizione non sono in grado di fare davvero la differenza, allora diventano troppi, e il resto della squadra ne risente, prestando il fianco e l'interno coscia alle avanzate di chi sa che non troverà grosse opposizioni.
Messi lascia il Mondiale senza gol e con pochi acuti. Salvatore Bagni lascia la telecronaca senza sputare un attimo, e con molti "assolutamente". E per chi non l'avesse capito dalla telecronaca di Marco Civoli: Bagni è molto amico di Maradona!...
Menzione speciale per Michael Ballack.
Quando si vociferava che potesse arrivare in Italia, era un fuoriclasse.
Prima del Mondiale era un uomo importante per la nazionale tedesca, che avrebbe sofferto la sua mancanza.
Dopo le prime giornate del torneo si è detto che la Germania aveva ovviato bene alla sua assenza.
Oggi l'infortunio di Ballack è diventato un colpo di per fortuna i tedeschi.
Vi ho presentato: "come essere giornalisti e commentatori sportivi in Italia"!........
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