domenica 27 giugno 2010

Ore 20,30: ARGENTINA - MESSICO 3 - 1

Ma per caso c'è ancora qualche italiano rimasto nell'orbita di questo Mondiale e pronto a far danni?...
Pensavamo di aver dato tutto con Lippi e la sua nazionale di brutte speranze. Abbiamo poi riconosciuto l'indelebile macchia del non gioco all'italiana nell'Inghilterra di mr. Fab Capello (che rinominerei "Fab Four"), il quale è riuscito a spillare un rinnovo plurimilionario alla Football Association proprio poche settimane prima di una prematura eliminazione, tanto sospetta quanto meritata, agli ottavi di finale di un torneo che avrebbe dovuto e potuto vedere gli inglesi protagonisti. Quindi stasera, come se tutto ciò non fosse abbastanza, ci si è messa pure la coppia imperfetta Rosetti-Ayroldi, concedendo con una svista arbitrale macroscopica il primo gol argentino (in netto fuorigioco), a dare un'ulteriore apporto alla definitiva umiliazione delle italiche virtù sportive esportate in Sudafrica.


Succede che il vantaggio argentino lo segna Carlitos "Apache" Tevez (sopra in un'immagine esultante, ripreso di spalle per chi ha lo stomaco sensibile..) accompagnando facilmente in rete con la sua vivace testolina il pallonetto alzato da Messi per superare il portiere Oscar Perez, seduto col culo a terra.
Tutto molto poco bello, ma soprattutto irregolare. Perché Tevez è solo davanti alla porta messicana, oltre il portiere, oltre i due difensori che sono dietro il portiere a tentare di proteggere la porta vuota. Oltre l'infinito, e oltre. In fuorigioco, praticamente. Una chiamata non impossibile per Roberto Rosetti (che se lui è il miglior arbitro italiano mi verrebbe da pensare che gli altri sono degli asini drogati..) e il suo assistente Stefano Ayroldi, il cui operato disastroso vorrebbe portare la Fifa a revocare il titolo di "assistenti di linea" ai guardalinee, per sostituirlo con "passanti casualmente provvisti di bandierina"..
Avrete colto insomma l'entità del danno commesso da arbitro e collaboratore, i quali purtroppo caricano su di sé anche le colpe di Blatter e dell'International Board, che si ostinano a vietare l'utilizzo di apparecchiature esterne al terreno di gioco che possano davvero aiutare i direttori di gara. Magari non proprio una moviola totale, potrebbe bastare anche solo l'istant-replay per i casi più enigmatici.
Il Messico risente del gol subìto e si sfalda irrimediabilmente nonostante avesse iniziato la partita in maniera accorta e brillante contro il team di Maradona, il quale ha chiaramente deresponsabilizzato la squadra, chiedendole esclusivamente di coprire gli spazi per poi affidarsi in fase offensiva alla più assoluta libertà concessa a dei campioni che potrebbero ricavare un gol anche da uno starnuto.
Come fa appunto Tevez. E come fa "El pipita" Higuaìn in occasione del raddoppio, sfruttando un movimento disarticolato e stupido del difensore messicano Ricardo Osorio che gli lascia la palla e gli dice: "vai Gonzalo, vai e torna contento!..."
Quindi la doppietta personale di Tevez con un tiro potente e preciso che gonfia la rete e l'ego dello stesso Tevez che infatti, quando capisce di dover lasciare il posto a Juan Sebastian Veròn, mette un broncio che però non può far altro che renderlo più bello. E a metà ripresa il bellissimo gol, che sarà poi quello della bandiera per il Messico, siglato da Javier "El chicharito" Hernàndez, promettentissima stella del Manchester United.

Menzione speciale il maxi schermo del "Soccer city" di Johannesburg. Screditare immediatamente Rosetti, lì dall'alto, senza nessuna responsabilità o ipotesi di malafede, ma solo per necessità esistenziale, dev'essere stata una soddisfazione non da poco. Ennesima vittoria della macchina sull'uomo che ha deciso come e perché costruirla..

Ore 16: GERMANIA - INGHILTERRA 4 - 1

Chi di gol fantasma ferisce, di gol fantasma perisce. Potrebbe bastare questa dicitura a catalogare l'esito di una gara che comunque, tra le tante cose, ha detto anche e soprattutto che la Germania prosegue meritatamente il suo cammino mondiale, mentre la nazionale inglese va altrettanto meritatamente a fare le valigie per tornare a casa a contemplare la sua nobile regina.
Solo una piccola nota: qui di fantasmagorico non c'è stato proprio nulla. La palla calciata da Geoffrey Hurst quel 30 luglio del 1966 probabilmente non attraversò la linea di porta tedesca. Ma non si ebbero mai immagini condite da assoluta certezza, ed ecco perché si parla di "gol fantasma".
Oggi la palla di Lampard era dentro di quasi un metro. Zero dubbi, gol e basta. Se si parlasse di "gol fantasma" si chiamerebbe in causa una sorta di destino beffardo, una volontà della storia di riaffacciarsi ciclicamente sotto altre vesti che tradiscono però antiche sembianze. E si rischierebbe di evadere dal reale centro del discorso: le colpe dell'arbitro uruguagio Larryonda e del suo assistente Mauricio Espinosa, aggravate dalle falle del sistema di governo di questo sport, i cui dirigenti cercano il progresso solo quando si tratta della commerciabilità del prodotto calcio, e non in funzione di una sua maggiore limpidezza.
D'altronde gli errori e la moviola servono, altrimenti di cosa si parla..


Ecco allora il 24enne portiere tedesco Manuel Neuer che osserva, cadente, la palla mentre va a segnare quel gol che Lampard però non vedrà mai. Molti indovineranno che si tratta di gol già in diretta; qualcun altro se ne capaciterà solo col primo esemplare replay; anche gli spettatori dello stadio, grazie ad uno dei maxi-schermi, avranno subito modo di rendersi conto della pacchianeria dell'errore arbitrale. Lo sanno tutti insomma che si tratta di gol. Tutti meno che arbitro e guardalinee. Potrebbero rendersene conto anche loro e tornare quindi sui propri passi, ma non c'è tempo. The show must go on. "Sorry mr Lampard", firmato Blatter e company.
Attorno a tutto questo c'è una gran partita, con grandi emozioni, grandi giocate e grandi errori. Come quelli della difesa inglese che agevola la grande forza d'urto offensiva dei tedeschi.
A partire da David James, il bello e inutile, portiere che non sa o forse non vuole. Esce, non esce, c'è, non c'è, se tirano si sposta. Bravo spostati James, magari così la prendi con le treccine la palla..
E poi Matthew Upson, difensore del West Ham. Beh difensore è un parolone. Miroslav Klose, in occasione del primo gol tedesco, se lo trascina appresso come una prostituta farebbe con una borsetta. Poi segna Upson, ma non gliel'ha chiesto nessuno. Dovrebbe evitarli i gol lui.
Ed anche il resto non è da salvare: Ashley Cole sfiancato; John Terry sfibrato; Glen Johnson è un fattore nullo. Solo il trio di centrocampo Gerrard-Lampard-Barry tenta di fare qualcosa, anche se quest'ultimo si fa recuperare e sorpassare in maniera imbarazzante da Mesut Ozil in occasione del quarto gol tedesco. Poi neanche Rooney salva la faccia.
Insomma più che parlare di gol fantasma, parlerei di giocatori fantasma.


La Germania di contro è una gran bella squadra. Ma non è cosa nuova. Oggi tutti sugli scudi.
Il portiere Neuer, (tranne l'uscita a cazzo sul gol di Upson), l'attento centrale Arne Friedrich, la fiducia trasmessa da capitan Philipp Lahm, i quattro uomini del reparto avanzato (oggi su tutti il gioiellino del Bayern Monaco Thomas Muller), e in particolare Bastian Schweinsteiger, riadattato ultimamente con ottimi risultati da ala a centrocampista centrale.


Menzione speciale per Jerome Boateng. Possibile che in tutta la Germania non ci sia un mancino cristiano riformato decente in grado di fare il terzino sinistro meglio di sto figlio di ghanese, ex difensore centrale riconvertito terzino, che gioca solo col piede destro!?....