giovedì 24 giugno 2010

Sintesi Terza Giornata - Gruppo E

Terza giornata:
DANIMARCA - GIAPPONE 1 - 3
CAMERUN - OLANDA 1 - 2
.        .        .

Qualificate gruppo E:

OLANDA (prima)


GIAPPONE (seconda)

L'Olanda vince anche la terza gara e si candida a possibile outsider per la vittoria finale visto questo nuovo cinismo che mai aveva palesato nelle competizioni precedenti. La segue a ruota il Giappone, meritatamente dopo il successo rotondo sulla Danimarca. E come ha detto il commentatore sky Stefano Nava a proposito del marcatore del secondo gol giapponese, Yasuhito Endo: "Endo, un gerundio che fa sognare!"..... Mah..

Sintesi Terza Giornata - Gruppo F

Terza giornata:
SLOVACCHIA - ITALIA 3 - 2
PARAGUAY - NUOVA ZELANDA 0 - 0
.        .        .

Qualificate gruppo F:

PARAGUAY (prima)

SLOVACCHIA (seconda)


Il calcio è una cosa strana. E' sia uno sport stupido dove vince semplicemente chi fa più gol, ma è anche, come probabilmente tutte le cose riguardanti l'attività di noi esseri umani, una manifestazione che può servire a rappresentare la realtà. La realtà di una regione piuttosto che di una città, la realtà di una certa attività economica piuttosto che di un'altra, la realtà di un determinato modo di intendere la vita. E parlando delle nazionali di calcio, si può arrivare a dire che esse rappresentino la realtà di un popolo. Di uno Stato.


Ecco, l'Italia è un paese in declino, che ha perso la sua identità, e dove la meritocrazia è stata definitivamente cancellata a favore del compromesso, del servilismo e dell'approssimazione.
Vi chiederete se tutto questo lo ricavo da una stupida partita di calcio persa con la Slovacchia, tra l'altro per un solo gol di scarto. No, naturalmente. O forse non solo. Ricavo tutto questo dall'immagine che viene fuori a forza dal nostro mondo del calcio, e che solo qualcuno volutamente cieco o involontariamente incapace non riuscirebbe a guardare.


Il nostro (ormai grazie a dio ex) ct Marcello "faccia di bronzo" Lippi ha giocato. Ha rescisso il suo contratto da eroe del Mondiale di Germania, lasciando la patata bollente a una federazione che s'è dovuta gettare su uno dei pochi nomi a quel momento disponibili (Donadoni), e riprendendosi a gran clamore un posto che già sapeva gli sarebbe tornato, con gli onori del caso, e senza oneri visto che la precedente gestione doveva servire appunto a creare un vuoto per segnare il passaggio dal "Lippi 1" al "Lippi-bis".
In tutto questo una nazionale mai costruita, un'idea di gioco mai studiata approfittando di  un gruppo di qualificazione poco più che mediocre, e un ricambio generazionale mai avvenuto perché avrebbe imposto gioco forza l'esclusione di alcuni pezzi eccellenti vittoriosi a Berlino, vedi gente come Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi, Iaquinta e altri, che poco o nulla hanno fatto in questi ultimi due anni per meritarsi d'essere in nazionale.


Discorsi triti e ritriti. La riconoscenza fuori dalla realtà non paga. Pagano il professionismo e la serietà. Paga amalgamare un gruppo e integrarlo con gente giovane, fresca e con la voglia di vincere qualcosa che non ha mai vinto. Paga la mentalità.
Ma come può interessare tutto ciò a un allenatore dichiarato dimissionario molto prima dell'inizio del Mondiale? Cosa interessa del futuro a un allenatore che sa che dovrà passare due anni a scansare complimenti per una coppa vinta con un culo che neanche lui sa da dove sia potuto arrivare? Chi cazzo glielo faceva fare a Lippi di trovare nuovi giovani promettenti da inserire su una piattaforma che Prandelli avrebbe potuto quindi trovare già avviata, e prendersene poi gli eventuali meriti?
Lippi il suo l'aveva fatto quattro anni fa, e sapendo che nessuno si sarebbe mai azzardato a pretendere un nuovo trionfo, viste le condizioni comiche del nostro calcio dove i "campioni d'Italia" hanno solo tre italiani potenzialmente convocabili, allora ha vissuto questo biennio come una vacanza. Andiamo e vediamo se ci va di culo... Tanto il primo turno lo passiamo sicuro, e poi ai quarti o agli ottavi possiamo uscire dicendo che abbiamo fatto il massimo con questo gruppo, che siamo stati sfortunati, che in Italia non ci sono campioni, che i posti esotici ci portano male, che in Sudafrica c'è l'altura troppo alta...e altre cazzate del genere.
Ma la sorte s'è ripresa ciò che aveva donato in Germania..


Insieme alla Slovacchia passa agli ottavi il Paraguay. E la Nuova Zelanda esce dal Mondiale imbattuta. Terza nel girone sopra l'Italia ultima. A ragione.
Perché un paese dove neanche nel calcio si costruisce il futuro partendo da quelli che si sono impegnati e  hanno dimostrato di essere capaci, è un paese immobile. Mentre sprofonda.