venerdì 18 giugno 2010

Ore 20,30: INGHILTERRA - ALGERIA 0 - 0

Come m'ha appena detto giustamente un amico, riguardo a questa partita c'è poco da scrivere.
Eh si, perché io non sono come uno di quei giornalisti e commentatori tv che, costretti o convinti, danno il peggio di sé a parlare ore ed ore di aria fritta, di quell'elemento, quella causa, quella colpa, quella responsabilità, come se tutto fosse riconducibile a un perché preciso. Dimenticano insomma il fattore umano e fanno un'analisi sistemica e interdisciplinare di un mondo, quello del calcio, che forse dovrebbero vivere di più e raccontare di meno. (Ogni riferimento agli attuali programmi Rai è puramente voluto.)
La semplicità, tanto apprezzata in questo sport, racconta invece che l'Inghilterra di Capello non c'è in questo momento. E' alla ricerca di se stessa. Ma qualcuno avvisi gli inglesi che, intanto che loro cercano, il tempo passa, e i Mondiali hanno la data di scadenza.
E visto che oltremanica sono in vena di ricerche, che si trovassero pure un centravanti degno di tal nome.

(foto Reuters)

Perché il povero Emile Heskey (sopra inquadrato) non può partecipare a tutte le fasi di gioco che precedono il gol, ossia difesa, recupero palla, copertura, costruzione, gioco di sponda, cross dalle fasce...e arrivare poi nell'area avversaria con le forze e la lucidità di liberarsi per cercare la porta. Tra l'altro lui è anche un cosiddetto "attaccante di manovra", non è uno di quei giocatori che vivono solo in funzione del gol come possono essere Inzaghi, Trezeguet ed Emanuele Calaiò..
Quindi c'è da considerare che Rooney è stanco per la grande stagione e un po' esaurito di cervello per tutta la pressione che il Mondiale ha caricato sulle sue spalle da ubriacone inglese; inoltre, giocando anch'egli molto lontano dalla porta, non riesce ad essere un vero riferimento per la manovra offensiva della squadra, che non sfrutta neanche il suo comunque spiccato senso del gol.
E c'è Jermaine Defoe che potrebbe essere una buona alternativa, ma gioca solo quando Capello si ricorda che può fare sostituzioni, e ciò avviene mediamente a venti minuti dalla fine della gara.
Peter Crouch invece è una copia sfocata di Heskey. E' un discreto realizzatore, un po' più tecnico dell'attaccante dell'Aston Villa, ma rispetto a lui molto meno pronto a sacrificarsi e a partecipare alla manovra. Stasera infatti si è esibito in uno scatto in velocità sulla fascia, e a fine partita ha subito detto al suo procuratore di chiedere un aumento di stipendio al Tottenham per i miglioramenti riscontrati nelle sue caratteristiche di base.
Ok può bastare. Capello prende una barca (anzi uno yacht) di sterline dalla federazione inglese, si sbattesse per trovare un rimedio.

Menzione speciale per gli atti di bullismo di cui è stato vittima il portiere inglese David "calamity" James. A certi suoi compagni di squadra darei un anno di prigione per ogni palla a mezza altezza che gli anno ripassato indietro. Come se non sapessero con chi avevano a che fare! Bastardi..

Ore 16: SLOVENIA - USA 2 - 2

Ho fatto altro. Magari ho perso una bella partita. Sti cazzi. A fra un po'..

Ore 13,30: GERMANIA - SERBIA 0 - 1

A fare affidamento sulle persone sbagliate, si finisce col culo per aria.
Da oggi lo sa anche Joachim Loew, ct della Germania. Il suo errore è stato dare fiducia a un tale ragazzino che gioca nel Colonia. Fa l'attaccante, o almeno così crede. Eh si, perché l'attaccante è quello che segna, il finalizzatore, l' uomo decisivo. Non il fattore distorsivo che aiuta gli avversari a portare a casa una vittoria insperata.

(foto Reuters)

Eccolo Lukas Podolski, è seduto solo in mezzo all'area di rigore serba, il luogo del misfatto. Anzi, dei misfatti. Non è mai bello accanirsi su un sol uomo, ma oggi l'ex gioellino del Bayern Monaco ha sprecato davvero troppo. Almeno tre occasioni mal gestite davanti al porta avversaria, e poi, ciliegina ammuffita su una montagna di crema andata a male, il rigore debolmente depositato tra le braccia del numero uno serbo Vladimir Stojikovic.
Anche se qui a dire il vero a stonare è stata proprio la scelta del tiratore; se non la mancata sostituzione del titolare dei tiri dal dischetto, nel caso toccasse proprio a Podolski batterlo. Insomma se vado a fare delle analisi del sangue, e in sala d'aspetto vedo l'infermiera un po' assonnata, che non riesce a infilare la moneta nella macchinetta del caffè, e prova a tirare un fazzoletto nel grosso cestino della spazzatura, mancandolo però clamorosamente, come minimo io prometto al mio braccio che non vedrà mai rivolgersi verso di lui quell'infermiera con una siringa in mano. E chiedo se gentilmente ne sia disponibile un'altra con abilità motorie meno dissestate.
Poi, sia chiaro, i rigori si possono sbagliare, ma non dopo che hai mancato la porta ogni volta che hai calciato la palla. E chi ti permette di battere un rigore dovrebbe pensarci sei volte prima.
Per il resto la Germania non meritava di perdere e la Serbia non meritava di vincere; anche perché l'espulsione di Klose, che ha dato ai serbi un'ora di superiorità numerica in una partita comunque condotta a senso unico dai tedeschi, è figlia di una valutazione erronea dell'arbitro spagnolo Undiano Mallenco, il quale ha voluto così dimostrare, come se non fosse già abbastanza chiaro, che il metro con cui i direttori di gara giudicano gli interventi in campo è uniforme quanto l'eguaglianza dei cittadini italiani di fronte alla Legge..


Menzione speciale quasi obbligata. Spiegate ai serbi che la palla con la mano non si può toccare. Non è questione di palla trattenuta o altro, quelle son regole della pallavolo. Questi sono i Mondiali di calcio, credo..