Tocchi di prima, passaggi in velocità, finte a smarcare il compagno meglio piazzato, azioni di rimessa in cui si arriva in porta con tre (dico tre) passaggi che coprono un intero campo, sovrapposizioni infinite, tiri nello specchio della porta. Ma ho giocato troppo alla play-station?!...No, forse devo aver visto una replica dell'ultima amichevole della Spagna!...Magari stavo sognando nel sonnellino iniziato con Serbia-Ghana!?..
No, niente di tutto ciò. Ho visto solo giocare la Germania di Joachim Loew, il ct a metà tra Noel Gallagher e il primo Ridge di "Beautiful", che ha messo su una nazionale con quelli che, gli addetti del settore, definiscono tecnicamente "controcazzi". Se poi vien facile dire che per far giocare bene una squadra sono necessari innanzitutto buoni giocatori, è altrettanto vero che molte delle squadre viste fin'ora (Inghilterra e Argentina su tutte) non scarseggiavano mica di gente di qualità. Eppure non hanno mostrato niente che possa essere messo minimamente a confronto con quanto fatto dalla Germania stasera.
E non mi venite a dire che bisogna considerare la reale forza dell'avversario. Il calcio si commenta sui fatti, non sui periodi ipotetici. Quindi bravo Gioacchino!
Loew ha fatto un ragionamento tanto semplice quanto sorprendente: per far giocare bene una squadra servono qualità e dinamismo dal centrocampo in su; le nazionali giovanili tedesche stanno sfornando talenti importanti; io convoco questi giovani e magari, visto che hanno grandi doti offensive, gli dico di giocare all'attacco. Cioè far giocare gente che sa giocare a calcio. Insomma un rivoluzionario, un anarchico della panchina!..
I gol li hanno fatti dei tipi vari dispersi per il campo, prima Podolski e Klose, poi nella ripresa Muller e Cacau (eh si, Cacau è tedesco!..), supportati dagli assist di quello che in assoluto è il nuovo crack del calcio europeo: Mesut Ozil, il giovane che ha permesso al Werder Brema di incassare moneta sonante dalla cessione di Diego, il tenero orsacchiotto ammuffito del calcio brasiliano.
L'Australia forse non c'era, e se c'era dormiva. Ma soprattutto sono state ristabilite finalmente le giuste distanze tra il "soccer" praticato da questi continenti dispersi, e la più antica tradizione calcistica europea.
Menzione speciale per il cronista Rai (forse il migliore della comitiva) Stefano Bizzotto: sapere che Cacau ha dovuto imparare a memoria i nomi di tutti i cancellieri della Repubblica Federale Tedesca da Konrad Adenauer in poi, è una di quelle chicche che valgono davvero il prezzo del canone..
domenica 13 giugno 2010
Ore 16: SERBIA - GHANA 0 - 1
Serbia, ovvero una martellata sui coglioni. Dovessi fare un trattatello su quest'inno alla noia disputatosi oggi pomeriggio, non potrei titolarlo altrimenti. Forse i giocatori serbi hanno già prenotato le vacanze trovando libera solo l'ultima settimana di giugno, e non possono proprio proseguire il Mondiale. Forse ai serbi piace risolvere situazioni complicate. O forse Kuzmanovic è solo un cretino. Un bel cretino.
Zlatko Kuzmanovic, tre stagioni in Italia con la casacca della Fiorentina, e il desiderio inspiegabile di scoprire cosa si prova ad essere odiati da un'intera nazione. La sua. Forse sarò drastico, ma se è stata macchiata più volte persino la memoria del più forte giocatore italiano degli ultimi trent'anni, parlo naturalmente del "divin codino" Roberto Baggio, con la continua riproposizione di quel rigore tirato alle stelle nella finale del mondiale statunitense, allora non vedo perché non si possa sottolineare più e più volte la scelleratezza insensata dell'ex viola Kuzmanovic. Per lui la federazione serba ha pronta una nuova divisa: pantaloncini con le tasche. L'alternativa è la legge del taglione.
In tutto questo una bruttissima partita, sintomo della stagione negativa vissuta dall'Udinese. No, non sono impazzito...gli altri protagonisti alla fine della fiera son stati infatti due elementi legati alla squadra friulana: il difensore serbo Aleksandar Lukovic, tuttora in serie A, e l'attaccante ghanese Asamoah Gyan. Il primo si fa espellere per doppia giusta ammonizione, e non fa certo un gran favore ai compagni di squadra; il secondo, ex Udinese fino a due stagioni fa, sigla il rigore della vittoria.
Menzione speciale per Nikola Zigic. Nel secondo tempo si rende protagonista di un'ottima chiusura difensiva che evita un gol sicuro al Ghana. Peccato sia un giocatore della Serbia..
Zlatko Kuzmanovic, tre stagioni in Italia con la casacca della Fiorentina, e il desiderio inspiegabile di scoprire cosa si prova ad essere odiati da un'intera nazione. La sua. Forse sarò drastico, ma se è stata macchiata più volte persino la memoria del più forte giocatore italiano degli ultimi trent'anni, parlo naturalmente del "divin codino" Roberto Baggio, con la continua riproposizione di quel rigore tirato alle stelle nella finale del mondiale statunitense, allora non vedo perché non si possa sottolineare più e più volte la scelleratezza insensata dell'ex viola Kuzmanovic. Per lui la federazione serba ha pronta una nuova divisa: pantaloncini con le tasche. L'alternativa è la legge del taglione.
In tutto questo una bruttissima partita, sintomo della stagione negativa vissuta dall'Udinese. No, non sono impazzito...gli altri protagonisti alla fine della fiera son stati infatti due elementi legati alla squadra friulana: il difensore serbo Aleksandar Lukovic, tuttora in serie A, e l'attaccante ghanese Asamoah Gyan. Il primo si fa espellere per doppia giusta ammonizione, e non fa certo un gran favore ai compagni di squadra; il secondo, ex Udinese fino a due stagioni fa, sigla il rigore della vittoria.
Menzione speciale per Nikola Zigic. Nel secondo tempo si rende protagonista di un'ottima chiusura difensiva che evita un gol sicuro al Ghana. Peccato sia un giocatore della Serbia..
ore 13,30: ALGERIA - SLOVENIA 0 - 1
E' tutto una questione di colori, di prospettive, di punti di svista. Ieri ci siamo ricordati che, come insegna il codice stradale, con il verde (ossia con Green) si passa sempre. E gli Stati Uniti infatti sono passati.
Oggi invece ha dettato legge il giallo. Giallo come l'orribile ciuffo biondo mechato, molto (troppo) anni '90, del portiere algerino Chaouchi.
Come è un giallo il comportamento del già citato Faouzi Chaouchi al momento del gol vittoria della Slovenia. Tiro scherzoso e innocente di Robert Koren, capitano sloveno, e sproloquio tecnico dell'estremo difensore algerino, che perde il contatto con questa realtà e finisce steso a pancia in giù come una foca, mentre la palla lo saluta e si appoggia simpaticamente alla rete.
La partita è tutta qua, ed è durata pure troppo. Io l'avrei sospesa dopo i primi due stop facili sbagliati, raccogliendo i ventidue calciatori al centro del campo e ricordando loro, a suon di offese, che si trattava comunque di una gara di Coppa del Mondo, e che son state giocate partite di tamburello molto più avvincenti. Addirittura il cronista di una nota tv americana, ormai diventata il mio principale canale d'accesso al Mondiale, ha utilizzato gran parte della partita per imparare una seconda lingua, arrivando così a commentare in turco gli ultimi minuti di gara..
Menzione speciale per l'arbitro Batres: grazie per il triplice fischio finale!
Oggi invece ha dettato legge il giallo. Giallo come l'orribile ciuffo biondo mechato, molto (troppo) anni '90, del portiere algerino Chaouchi.
Come è un giallo il comportamento del già citato Faouzi Chaouchi al momento del gol vittoria della Slovenia. Tiro scherzoso e innocente di Robert Koren, capitano sloveno, e sproloquio tecnico dell'estremo difensore algerino, che perde il contatto con questa realtà e finisce steso a pancia in giù come una foca, mentre la palla lo saluta e si appoggia simpaticamente alla rete.
La partita è tutta qua, ed è durata pure troppo. Io l'avrei sospesa dopo i primi due stop facili sbagliati, raccogliendo i ventidue calciatori al centro del campo e ricordando loro, a suon di offese, che si trattava comunque di una gara di Coppa del Mondo, e che son state giocate partite di tamburello molto più avvincenti. Addirittura il cronista di una nota tv americana, ormai diventata il mio principale canale d'accesso al Mondiale, ha utilizzato gran parte della partita per imparare una seconda lingua, arrivando così a commentare in turco gli ultimi minuti di gara..
Menzione speciale per l'arbitro Batres: grazie per il triplice fischio finale!
Iscriviti a:
Post (Atom)


