Verde, come un albero di natale. Verde, come uno stato di ristrettezze economiche. Verde, come la speranza. La speranza dei tifosi inglesi di non rivedere più sul terreno di gioco quello strano individuo che ha rubato un posto nella comitiva di Capello travestendosi da portiere. Estremo difensore. Estremo come la morte, se l'Inghilterra dovesse mai (ipotesi remotissima) veder gettato il proprio mondiale a causa di questo pareggio con gli Usa.
Verde come Green. Robert Green, appunto. Uno che ha deciso di mettere pepe ad un girone che sembrava dovesse subire nient'altro che l'incontrastato dominio dell'Inghilterra di mister "mascella contorta", in arte don Fabio Capello.
E invece se domani una tra Algeria e Slovenia dovesse non solo vincere, ma anche dimostrare una certa voglia di fare un po' di casino nel girone, allora ne potremmo vedere davvero delle belle. E per tutto questo il mondo del calcio ringrazia Green, così come ad Euro 2000 ringraziò Frank de Boer e Patrick Kluivert, che con i loro rigori tirati a "cazzo di cane" (oltre ad altre mille azioni divorate da tutta l'Olanda..) permisero all'Italia di sopravvivere più del dovuto alla pressione dei più favoriti olandesi, padroni di casa, e al loro debordante vantaggio numerico, tecnico e psicologico. Poi sappiamo tutti come andò a finire..
Degli Usa c'è poco da dire. Sicuramente è una squadra ottimamente organizzata, ma credo che avrebbero fatto fatica ad arrivare davanti alla porta inglese se fosse persistito lo svantaggio. Certo se poi i gol te li regalano...che fai li rifiuti!?
Menzione speciale per Alexi Lalas. Il rockettaro prestato al calcio. (Il calcio però non l'ha mai riscattato..) L'ho rivisto oggi dopo tempo immemore e quasi non l'ho riconosciuto. Capelli corti e ordinati, neanche un filo di barba (la barba in genere è fatta di peli, ma lui aveva proprio dei filamenti capricciosi..), e una serietà da fare invidia al più triste dei commentatori sportivi. Un altro mito se ne è andato..
sabato 12 giugno 2010
Ore 16: ARGENTINA - NIGERIA 1 - 0
Se Maradona non somigliasse troppo a un Brunetta drogato, forse l'Argentina mi starebbe più simpatica. Se la Nigeria avesse davvero idea del senso di quella rete raccolta dai tre pali, forse avrebbe qualche possibilità di non abbandonare questo Mondiale dopodomani. Se mio nonno avesse avuto tre palle, sarebbe stato un flipper (non c'entra molto a dirsi, ma è sempre una frase molto simpatica)..
Comunque quando una squadra, pur giocando a sprazzi e a istinto, pur restando attaccata alle singole escursioni palla al piede di alcuni suoi elementi, vince senza grandi patemi una partita di un Coppa del Mondo contro un avversario di certo non insuperabile, ma nemmeno arrendevole, come la Nigeria, forse davvero può essere l'anno giusto per andare fino in fondo. Se poi conti che questa squadra gioca in difesa con un terzino destro che non è un terzino destro (Jonas Gutierrez), e con un centrale che è un centrale di ruolo solo per hobby (Demichelis), ma in realtà non è altro che un attore porno prestato al calcio, allora l'idea che ti accompagni la buona sorte s'impone prepotentemente..
Dicevamo di Martin Demichelis, ma il resto dell'Argentina non è che abbia brillato più di tanto. E' vero che il portiere Sergio Romero, già comparsa nel film di Mel Gibson "Apocalypto", non ha praticamente compiuto parate decisive, però l'Argentina è sembrata tutt'altro che irresistibile. E se Messi almeno ci ha provato, e Mascherano almeno ha corso, "el pipita" Gonzalo Higuain ha invece banchettato davanti al forte portiere nigeriano Vincent Eneyama, sbagliando qualsiasi tipo di approccio al gol. Mentre Carlos Tevez oggi è stato semplicemente inguardabile. Anche se in effetti non è che in altri giorni lo si possa guardare con tutta sta tranquillità. Povero Quasimodo..,
Menzione speciale per un tizio elegantissimo presente sulla panchina della Nigeria: camicia, cravatta, gilet...e sciarpa! Non ci sono più le mezze stagioni. Non esistono più i nigeriani di una volta..
Comunque quando una squadra, pur giocando a sprazzi e a istinto, pur restando attaccata alle singole escursioni palla al piede di alcuni suoi elementi, vince senza grandi patemi una partita di un Coppa del Mondo contro un avversario di certo non insuperabile, ma nemmeno arrendevole, come la Nigeria, forse davvero può essere l'anno giusto per andare fino in fondo. Se poi conti che questa squadra gioca in difesa con un terzino destro che non è un terzino destro (Jonas Gutierrez), e con un centrale che è un centrale di ruolo solo per hobby (Demichelis), ma in realtà non è altro che un attore porno prestato al calcio, allora l'idea che ti accompagni la buona sorte s'impone prepotentemente..
Dicevamo di Martin Demichelis, ma il resto dell'Argentina non è che abbia brillato più di tanto. E' vero che il portiere Sergio Romero, già comparsa nel film di Mel Gibson "Apocalypto", non ha praticamente compiuto parate decisive, però l'Argentina è sembrata tutt'altro che irresistibile. E se Messi almeno ci ha provato, e Mascherano almeno ha corso, "el pipita" Gonzalo Higuain ha invece banchettato davanti al forte portiere nigeriano Vincent Eneyama, sbagliando qualsiasi tipo di approccio al gol. Mentre Carlos Tevez oggi è stato semplicemente inguardabile. Anche se in effetti non è che in altri giorni lo si possa guardare con tutta sta tranquillità. Povero Quasimodo..,
Menzione speciale per un tizio elegantissimo presente sulla panchina della Nigeria: camicia, cravatta, gilet...e sciarpa! Non ci sono più le mezze stagioni. Non esistono più i nigeriani di una volta..
Ore 13,30: COREA DEL SUD - GRECIA 2 - 0
E' difficile commentare una partita di pixel. Eh si, rischierò di essere ripetitivo, ma le condizioni in cui si assiste alle gare "oscure" di questo Mondiale (ancora grazie Mamma Rai per esserti preoccupata dei tuoi contribuenti..) sono davvero proibitive.
Dicevamo della gara di pixel...ho visto dei grandi frammenti rossi correre su un rettangolo verde, ed essere inseguiti disperatamente da dei piccoli frammenti blu, in cerca di qualcosa che potesse vagamente somigliare a una palla. Eh si, la palla, frammento quasi decisivo di quello sport chiamato calcio. Spiegatelo a Charisteas.
Angelos Charisteas è il simpatico omino al centro della foto, col numero 9 stampato sul petto, e quella faccia rivolta indietro, al passato, tipica di chi è conscio di aver commesso un'enorme cappellata. Se non prendi tu la palla, la prendono gli avversari; il calcio è semplice, non capisco perché lo si voglia sempre sublimare a qualcosa di più complesso. Charisteas manca la palla, un coreano meridionale invece la prende, e segna.
D'altronde Charisteas, come tutti i reduci da quell'esperienza di culo applicato allo sport che furono gli Europei in Portogallo del 2004, vinti dalla Grecia tra l'altro proprio con un suo gol in finale, è oramai pervaso da una totale incapacità di fare qualcosa di utile. Ne ho avuta la certezza quando, provando a superare un avversario in velocità, si è dovuto subito fermare perché gli usciva del fumo dal culo. Gli si era rotto il motore..
Insomma non esisterà un dio, ma chi di dovere si sta riprendendo ciò che sei anni fa si trovò ad elargire con incomprensibile generosità.
C'è da dire comunque che la Corea del Sud è una buona squadra. E dico purtroppo. Perché non immaginate quanto poco tolleri che dei giovanotti rubati al taekwondo si inventino calciatori di buon livello, fino a diventare una possibile futura preoccupazione, nel prosieguo del Mondiale, per altre nazionali che il calcio lo praticano da molto prima che i coreani decidessero di accompagnare una rappresentazione pratica alla realtà dei videogiochi! E quest'anno non hanno convocato neanche Byron Moreno..
(foto Reuters)
Angelos Charisteas è il simpatico omino al centro della foto, col numero 9 stampato sul petto, e quella faccia rivolta indietro, al passato, tipica di chi è conscio di aver commesso un'enorme cappellata. Se non prendi tu la palla, la prendono gli avversari; il calcio è semplice, non capisco perché lo si voglia sempre sublimare a qualcosa di più complesso. Charisteas manca la palla, un coreano meridionale invece la prende, e segna.
D'altronde Charisteas, come tutti i reduci da quell'esperienza di culo applicato allo sport che furono gli Europei in Portogallo del 2004, vinti dalla Grecia tra l'altro proprio con un suo gol in finale, è oramai pervaso da una totale incapacità di fare qualcosa di utile. Ne ho avuta la certezza quando, provando a superare un avversario in velocità, si è dovuto subito fermare perché gli usciva del fumo dal culo. Gli si era rotto il motore..
Insomma non esisterà un dio, ma chi di dovere si sta riprendendo ciò che sei anni fa si trovò ad elargire con incomprensibile generosità.
C'è da dire comunque che la Corea del Sud è una buona squadra. E dico purtroppo. Perché non immaginate quanto poco tolleri che dei giovanotti rubati al taekwondo si inventino calciatori di buon livello, fino a diventare una possibile futura preoccupazione, nel prosieguo del Mondiale, per altre nazionali che il calcio lo praticano da molto prima che i coreani decidessero di accompagnare una rappresentazione pratica alla realtà dei videogiochi! E quest'anno non hanno convocato neanche Byron Moreno..
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