Non avendo visto la gara, ecco l'autorevole impressione del nostro inviato "AngoloRusso". Anche lui non ha visto la gara, ma almeno ha potuto immaginarla:
Chiacchiere da bar o analisi dettagliata della partita, Robinho o Kakà, Luis Fabiano o Maicon, Lucio o Elano, cambiando l'ordine degli addendi (o il loro nome) il risultato non cambia: sono proprio forti, cazzo!
Perché se possono permettersi d'impostare la gara su ritmi blandi (blandissimi) e facendo avanzare il nemico, sapendo che tanto prima o poi con uno, due, tre passaggi al massimo arrivano in area e segnano...beh allora come direbbe il più tranquillo dei foggiani: "ti devi stare"! Soprattutto zitto, soprattutto se sei italiano..
(foto Reuters)
Eh si, perché a dover commentare una partita della Selecao nello stesso giorno in cui l'Italia non riesce ad andare oltre l'1-1 contro la Nuova Zelanda (gli All Whites del calcio, non i fenomeni Blacks del rugby) vien quasi da piangere. Roba da vergognarsi, almeno per un paio di giorni, di essere italiani. Se Amauri avesse voluto, avrei potuto darglielo io il passaporto italiano. Proprio il mio però, in cambio del suo!..
Detto ciò, onore a Drogba e compagni che, a differenza dei nordcoreani qualche giorno fa, giocano all'attacco,non pensano solo a difendere e cercano la via del gol, rendendosi pericolosi, tuttavia, solo con conclusioni dalla distanza.
Ma il Brasile ha sempre un colpo in canna. Anche quando dorme. Ed è proprio questa la fregatura, per gli altri. Così basta che per pochi secondi i verdeoro accelerino, ed arriva il gol di Luis "o Fabuloso" Fabiano, servito in area da un Kakà poco appariscente, ma concreto. Nel secondo tempo i pentacampeon tornano in letargo e poi, quasi non volendo, raddoppiano. Poco importa se il gol arriva con un azione, in verità, viziata da un dubbio aiuto con gli arti superiori, che nel calcio sarebbero vietati.
Quindi, poiché non c'è due senza tre, Elano segna il suo secondo gol in due partite, scrive 3-0 sul tabellino e, soprattutto, dimostra al mondo intero e a mister Dunga che il trequartista titolare di questa squadra è lui e non Ramires. Grazie a Dio..
Il gol della bandiera di Drogba non illude più di tanto gli "orange" d'Africa, che ora devono sperare in un miracolo per raggiungere una qualificazione che invece il Brasile ha già confezionato dopo questa seconda giornata, pur non brillando del tutto. E questo è un piccolo grande segnale.
Segnale che la bomba è stata comunque innescata. E che presto esploderà. Argentina,Olanda e Spagna sono avvisate: i brasiliani "sono proprio forti, cazzo!"..
da l'AngoloRusso

