domenica 13 giugno 2010

Ore 20,30: GERMANIA - AUSTRALIA 4 - 0

Tocchi di prima, passaggi in velocità, finte a smarcare il compagno meglio piazzato, azioni di rimessa in cui si arriva in porta con tre (dico tre) passaggi che coprono un intero campo, sovrapposizioni infinite, tiri nello specchio della porta. Ma ho giocato troppo alla play-station?!...No, forse devo aver visto una replica dell'ultima amichevole della Spagna!...Magari stavo sognando nel sonnellino iniziato con Serbia-Ghana!?..
No, niente di tutto ciò. Ho visto solo giocare la Germania di Joachim Loew, il ct a metà tra Noel Gallagher e il primo Ridge di "Beautiful", che ha messo su una nazionale con quelli che, gli addetti del settore, definiscono tecnicamente "controcazzi". Se poi vien facile dire che per far giocare bene una squadra sono necessari innanzitutto buoni giocatori, è altrettanto vero che molte delle squadre viste fin'ora (Inghilterra e Argentina su tutte) non scarseggiavano mica di gente di qualità. Eppure non hanno mostrato niente che possa essere messo minimamente a confronto con quanto fatto dalla Germania stasera.
E non mi venite a dire che bisogna considerare la reale forza dell'avversario. Il calcio si commenta sui fatti, non sui periodi ipotetici. Quindi bravo Gioacchino!


Loew ha fatto un ragionamento tanto semplice quanto sorprendente: per far giocare bene una squadra servono qualità e dinamismo dal centrocampo in su; le nazionali giovanili tedesche stanno sfornando talenti importanti; io convoco questi giovani e magari, visto che hanno grandi doti offensive, gli dico di giocare all'attacco. Cioè far giocare gente che sa giocare a calcio. Insomma un rivoluzionario, un anarchico della panchina!..
I gol li hanno fatti dei tipi vari dispersi per il campo, prima Podolski e Klose, poi nella ripresa Muller e Cacau (eh si, Cacau è tedesco!..), supportati dagli assist di quello che in assoluto è il nuovo crack del calcio europeo: Mesut Ozil, il giovane che ha permesso al Werder Brema di incassare moneta sonante dalla cessione di Diego, il tenero orsacchiotto ammuffito del calcio brasiliano.
L'Australia forse non c'era, e se c'era dormiva. Ma soprattutto sono state ristabilite finalmente le giuste distanze tra il "soccer" praticato da questi continenti dispersi, e la più antica tradizione calcistica europea.


Menzione speciale per il cronista Rai (forse il migliore della comitiva) Stefano Bizzotto: sapere che Cacau ha dovuto imparare a memoria i nomi di tutti i cancellieri della Repubblica Federale Tedesca da Konrad Adenauer in poi, è una di quelle chicche che valgono davvero il prezzo del canone..

3 commenti:

  1. germania campione del mondo 2010...mio parere di una settimana fà...o al massimo inghilterra

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  2. io lo dissi la sera della finale di champions che avrei voluto scommettere sulla Germania finalista i Mondiali..

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  3. allora lo diciamo anche per le stesse regioni

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Dite dite....