Perché uno avrebbe pure altre cose da fare. E le organizza in modo da non tralasciare nulla. E arriva a casa trafelato, sudato e rincoglionito. E cerca comunque di accendere il tanto caro pc alla ricerca di una fonte rinnovabile che possa permettere non dico la visione, ma quantomeno la deduzione di ciò che sta avvenendo in quello stesso istante nella terra che chiude il continente africano. E il pc però ha pure i suoi problemi, ha i suoi cazzi da risolvere, non gli si può sempre metter fretta, imporgli una strategia che serve a te tanto e a lui molto poco. Allora finisce che la partita non la guardi.
Non posso mica prendere a botte il computer e pregiudicare tutto il resto del Mondiale per Olanda-Danimarca!?
Sti cazzi Olanda-Danimarca. Partita tra l'altro non irresistibile (che culo!..), a quanto narrano i meglio informati.
Ora però serve una foto, la richiede la struttura del blog.
(foto Reuters)
Eccola. E' l'istantanea dello sdoppiamento di personalità di Simon Poulsen (a destra), un po' Simon e un po' Garfunkel. Mentre la testa, guida fondamentale della nostra esistenza, indica infatti a Poulsen la parte esatta verso cui rinviare la palla, il busto e la gamba sinistra deviano inopinatamente verso la porta danese. Il buon Daniel Agger (a sinistra), sentitosi colpito dalla sfera di cuoio, si volta, mostrandosi però poco interessato alla situazione di gioco che si fa critica. E' invece ben più concentrato sulla possibile macchia disegnata dal pallone sul bianco candido della sua bella maglia. Non fosse altro perché poco prima della gara aveva saputo che in tutti i negozi di detersivi del Sudafrica avevano terminato le scorte di "Omino Bianco". Capite la preoccupazione?! Beh vorrei vedere voi!..
Ma tant'è che la frittata ormai è fatta. L'Olanda ha segnato e si appresta a vincere la partita.
Grazie al nuovo trio: Simon & Garfunkel & Daniel..

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