Guardate che ho anche altro da fare. Ho degli impegni. Non posso stare mica tutte il giorno a sparare boiate. Non sono mica Bossi!..
Per questo tutte le gare dell'ultima giornata saranno raccolte in brevi sintesi che indicheranno quindi anche le sentenze definitive emesse da ogni girone. In pratica chi va a casa e chi va avanti.
Terza giornata:
FRANCIA - SUDAFRICA 1 - 2
MESSICO - URUGUAY 0 - 1
. . .
Qualificate Gruppo A:
URUGUAY (prima)
MESSICO (seconda)
Insomma il girone è finito come ci si aspettava, tranne che per la lieta notizia della gara vera che si è giocata tra Messico e Uruguay, a cui comunque sarebbe bastato un punto a testa per accedere matematicamente ai turni a eliminazione diretta. Sarà il caldo, sarà che vogliono restare in forma per l'estate che avanza, fatto sta che le due squadre hanno messo da parte ogni idea di torte, pasticcini, biscottoni e dolciumi vari.
Anche perché il primo posto nel girone, ed evitare così di beccarsi già l'Argentina agli ottavi, sono due bocconi niente male in vista della seconda fase del torneo, la più tosta, a cui ormai manca davvero poco.
L'Uruguay intanto si dimostra sempre più una squadra ostica, compatta, che non bada ai fronzoli, ma si difende con otto uomini e lascia alle tre mine vaganti dell'attacco - Forlan, Suarez e Cavani - la libertà di fare un po' il cazzo che gli pare, a patto che segnino. E dopo il gol contro il Messico di Luis Alberto Suarez, meno devastante sotto porta di quanto non potrebbe permettergli la sua velocità, ora all'appello manca solo il palermitano Cavani.
Insomma una squadra quadrata quest'Uruguay. Quadrata almeno quanto la faccia del suo allenatore Oscar Washington Tabarez. Di lui a Milanello hanno un bel ricordo, simile a quello che si può avere per una donna delle pulizie che spegne le cicche di sigaretta sul muro e sputa a terra sul pavimento di casa ..
Le due eliminate sono, come prevedibile, Sudafrica e Francia. I bafana bafana hanno dato il massimo per quel che potevano, vincendo l'ultima gara e sperando sino all'ultimo che una sonora sconfitta del Messico potesse premiarli. Non è andata così, ma onore a loro che c'hanno provato.
La nazionale vice-campione del mondo in carica ha invece chiuso il suo dramma mondiale con i giusti tratti di oscenità. Pietosa sceneggiata finale per Raymond Domenech che si rifiuta di stringere la mano al ct dei padroni di casa, il brasiliano Carlos Alberto Parreira. Inoltre secondo alcune testimonianze l'allenatore francese, di ritorno verso la sede del ritiro, avrebbe prima preso a schiaffi una delle hostess, rea di avergli augurato "buon viaggio", e poi non contento avrebbe inveito duramente contro il facchino dell'albergo che, aprendo la porta all'ormai ex ct, si sarebbe rivolto a lui con un "prego, si accomodi" molto offensivo..

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