venerdì 18 giugno 2010

Ore 13,30: GERMANIA - SERBIA 0 - 1

A fare affidamento sulle persone sbagliate, si finisce col culo per aria.
Da oggi lo sa anche Joachim Loew, ct della Germania. Il suo errore è stato dare fiducia a un tale ragazzino che gioca nel Colonia. Fa l'attaccante, o almeno così crede. Eh si, perché l'attaccante è quello che segna, il finalizzatore, l' uomo decisivo. Non il fattore distorsivo che aiuta gli avversari a portare a casa una vittoria insperata.

(foto Reuters)

Eccolo Lukas Podolski, è seduto solo in mezzo all'area di rigore serba, il luogo del misfatto. Anzi, dei misfatti. Non è mai bello accanirsi su un sol uomo, ma oggi l'ex gioellino del Bayern Monaco ha sprecato davvero troppo. Almeno tre occasioni mal gestite davanti al porta avversaria, e poi, ciliegina ammuffita su una montagna di crema andata a male, il rigore debolmente depositato tra le braccia del numero uno serbo Vladimir Stojikovic.
Anche se qui a dire il vero a stonare è stata proprio la scelta del tiratore; se non la mancata sostituzione del titolare dei tiri dal dischetto, nel caso toccasse proprio a Podolski batterlo. Insomma se vado a fare delle analisi del sangue, e in sala d'aspetto vedo l'infermiera un po' assonnata, che non riesce a infilare la moneta nella macchinetta del caffè, e prova a tirare un fazzoletto nel grosso cestino della spazzatura, mancandolo però clamorosamente, come minimo io prometto al mio braccio che non vedrà mai rivolgersi verso di lui quell'infermiera con una siringa in mano. E chiedo se gentilmente ne sia disponibile un'altra con abilità motorie meno dissestate.
Poi, sia chiaro, i rigori si possono sbagliare, ma non dopo che hai mancato la porta ogni volta che hai calciato la palla. E chi ti permette di battere un rigore dovrebbe pensarci sei volte prima.
Per il resto la Germania non meritava di perdere e la Serbia non meritava di vincere; anche perché l'espulsione di Klose, che ha dato ai serbi un'ora di superiorità numerica in una partita comunque condotta a senso unico dai tedeschi, è figlia di una valutazione erronea dell'arbitro spagnolo Undiano Mallenco, il quale ha voluto così dimostrare, come se non fosse già abbastanza chiaro, che il metro con cui i direttori di gara giudicano gli interventi in campo è uniforme quanto l'eguaglianza dei cittadini italiani di fronte alla Legge..


Menzione speciale quasi obbligata. Spiegate ai serbi che la palla con la mano non si può toccare. Non è questione di palla trattenuta o altro, quelle son regole della pallavolo. Questi sono i Mondiali di calcio, credo..

Nessun commento:

Posta un commento

Dite dite....