"Gli uruguagi, ossia i dieci che giocano attorno a Diego Fòrlan".
Parole mie, scritte su questo blog venerdì 11 giugno dopo Uruguay-Francia. E se in questo caso non c'era "bisogn 'a zingara p'andivinà", come recita una canzone napoletana d'inizio '900, ripresa poi da tanti tra cui quel figlio del nulla che risponde al nome di Renzo Arbore, resta comunque la soddisfazione per veder confermate almeno quel po' di cazzate che si scrivono.
La partita tra il paese ospitante e i sudamericani, lontanissimi parenti dei campioni che avevano dato gloria all'albiceleste negli anni '50, si sarebbe attestata infatti su un sostanziale equilibrio se non fosse intervenuto il tiro (comunque deviato) di Diego Forlan a spaccare la partita.
L'attaccante dell'Atletico Madrid, due volte "Scarpa d'oro", è comunque molto più di un semplice terminale offensivo nell'undici di Oscar Tabarez, perché gioca a tutto campo, perché quasi sempre torna dietro a prendere palla, perché è utile nelle sponde e negli assist importanti che regala ai compagni. Detto ciò, non posso però far passare docilmente l'aberrazione sussurrata dal telecronista Rai Stefano Bizzotto, che in qualche misura ha paragonato questo Forlan al primo vero "el principe": Enzo Francescoli, genio di un'altra categoria e di un'altra classe. Bizzotto non le dire più certe vaccate per piacere!..
Per il Sudafrica dispiace. Presumibilmente la gara con la Francia sancirà, per gli uomini di Parreira, il saluto al Mondiale che altri continueranno a contendersi nella loro terra. E forse è giusto così. Tanto impegno, tanta corsa, qualche buona individualità, ma tutto senza criterio e senza qualche elemento capace di trasformare la serie immensa di passaggi inutili in un serio pericolo per la porta avversaria.
Menzione speciale per il centrocampista sudafricano Reneilwe Letsholonyane. Fino alla metà del primo tempo non sapevo assolutamente della sua esistenza, ed ogni volta che il cronista Bizzotto pronunciava quel "Lezzoloniane", mi scartavetravo il cervello per capire cosa cazzo dicesse. Infatti, prima di accorgermi che si riferisse a uno dei ventidue in campo, ho pensato che con quella parola stesse intendendo: A) un arcipelago di isole vicino al Sudafrica; B) un gruppo esclusivo di tifose sudafricane; C) un nuovo tipo di trombette rompicoglioni.

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Dite dite....