lunedì 21 giugno 2010

Ore 16: CILE - SVIZZERA 1 - 0

Cile-Svizzera, ovvero quello che non si fa. O che non si dovrebbe fare.
Per carità, la partita è stata piacevole, le squadre giocano bene (più il Cile) e son piene di giovani talenti (più il Cile), ma troppe sono le cose da evidenziare negativamente in questa gara.
E se solo l'espulsione affrettata e inusitata di Behrami ha potuto condizionare effettivamente l'andamento della gara, non si possono comunque tralasciare altre piccole note per nulla marginali.
Partendo dalla fine, come suggerisce uno schema narrativo molto utilizzato.


E quasi a fine gara, infatti, che il giovane centravanti svizzero di origine curda Eren Derdiyok (che in questa foto pensa ai possibili castighi a cui lo sottoporrà il ct Ottmar Hitzfeld) spreca un'occasione grande quanto una cazzata di Roberto Castelli, tirando a lato una specie di rigore in movimento. Era davvero più facile segnare che sbagliare. Evidentemente a Derdiyok piacciono le cose difficili...ed è stato accontentato perché ora la qualificazione per la Svizzera si è fatta davvero complicata.
Un eventuale pareggio dell'attaccante elvetico del Bayer Leverkusen avrebbe comunque premiato ben oltre i propri meriti una Svizzera che ha praticamente sofferto per tutta la gara la velocità e le grandi abilità tecniche dei quattro elementi del reparto avanzato dei cileni, tra cui hanno brillato soprattutto i subentrati Mark Gonzalez (autore del gol) ed Esteban Paredes, oltre che quella scheggia impazzita di Alexis Sànchez. Il giovane attaccante (beh attaccante è una bestemmia, diciamo ala..) dell'Udinese deve soltanto calmarsi un attimo nell'eccesso di finte con cui condisce le sue giocate. Un po' perché il troppo funambolismo può deviare nella fumosità fine a se stessa (vedi il brasiliano Denilson..), e un po' perché rischia di rompersi le ginocchia..
Una superiorità, quella dei sudamericani, comunque agevolata dalla sciocca espulsione decisa dall'arbitro saudita Khalil Al Ghamdi ai danni dell'ex laziale Valon Behrami, reo di una gomitata che in realtà era più una difesa della palla a braccia un po' alte. Ma siamo a un Mondiale, e si dovrebbe espellere con meno frettolosità. O quantomeno usare la stessa immediatezza per non far arbitrare più il signor Al Ghamdi..
Da questa decisione segue infatti una partita piena di falli bastardi, entrate cattive ai limiti del regolamento (regolamento della Kick-boxing..), provocazioni, sceneggiate, litigi penosi e altro che francamente dà fastidio a chi vorrebbe guardare una sana partita di calcio.


Menzione speciale per il difensore svizzero Stéphane Grichting. La sua simulazione di un colpo al viso, mai ricevuto, è persino superiore a quella del cileno Arturo Vidal sulla sbracciata di Behrami. Per il resto si rende autore di una prova difensiva speciale. Ai livelli del miglior Marcio Santos, per intenderci...

Nessun commento:

Posta un commento

Dite dite....